" USARE LA
COLLABORAZIONE NON LA COSTRIZIONE "
Eliminiamo una volta per tutte i concetti oramai superati
che per essere un buon leader bisogna imporsi con la forza, "bisogna fare vedere
al cane chi comanda"!! Altro che la forza...in natura per essere dei buoni
leader bisogna usare la testa. Il metodo gentile, quindi, rifiuta
categoricamente qualunque tipo di violenza (psicologica e fisica) e non fa uso
di collari a strangolo, di strattoni, di urla nè di qualunque altra punizione di
tipo fisico.
SEMPLICEMENTE SI
PREMIANO I COMPORTAMENTI CORRETTI E SI IGNORANO QUELLI SCORRETTI
!
Visto dalla parte del cane, questo
significa che verrà proposto con maggior frequenza il comportamento che viene
premiato, quello più vantaggioso... e si tenderà a dimenticare (e quindi a non
proporre) quelli che non portano alcun vantaggio.Il cane apprende per
associazioni, ed è proprio per questo che la punizione è inefficace, in quanto
il cane non è in grado di associarla al suo stesso comportamento, anzi la
associa a noi e ad una precisa situazione...in pratica non è in grado di capire
il perchè viene punito, e soprattutto non è i grado di apprendere alcun
comportamento corretto, in quanto, punendolo, non gli stiamo dando nessuna
informazione su cosa in realtà vogliamo da lui!La punizione, inibisce il
manifestarsi di un conportamento errato, ma non agisce sulle cause!
Dobbiamo
invece proporre al cane quello che vogliamo da lui, e premiarlo ogni volta che
lo fa. Bisogna dare al cane la possibilità di scegliere come comportarsi, e fra
tutti i comportamenti possibili sceglierà il comportamento che porta maggior
vantaggio!!Un esempio? Il cane tira al guinzaglio? lo punisco.Ma che cosa gli ho
insegnato? Nulla!
Il cane tira? Non lo punisco, MA gli insegno a non
tirare...e quando non tira lo premio.Secondo voi , quale comportamento metterà
in atto con maggior frequenza?Ma come è possibile che sia così semplice?
Lo
è...e lo scopriremo insieme!